Spese di coppia: come dividersi le spese in modo equo senza litigare

12 feb 2026
Tempo di lettura: 4 minuti.

San Valentino si avvicina e per molti significa trovare il regalo perfetto per il proprio partner. Tuttavia, si parla raramente del fatto che il regalo perfetto costa e che, prima di tutto, ognuno cerca di farlo rientrare nel proprio budget mensile. E se una migliore organizzazione delle spese di coppia aiutasse ad avere un po’ più di margine anche per queste occasioni?

Una nostra utente ci ha scritto la scorsa settimana chiedendoci consiglio su come dividere le spese quando si vive con il proprio partner. Laura ci racconta che lei e Mauro convivono da qualche mese, ma non hanno ancora stabilito regole chiare sulla divisione delle spese. Col tempo questa cosa ha iniziato a pesarle: ha la sensazione che il modo in cui oggi regolano i conti non sia del tutto equo. 

Con San Valentino alle porte, Laura vorrebbe fare un regalo a Mauro, ma la cosa la mette a disagio.

Negli ultimi mesi a Laura sembra di aver pagato più di Mauro per le spese di casa e, proprio per questo motivo, non è riuscita a mettere da parte abbastanza soldi per comprare il paio di scarpe che lui desiderava tanto. Allo stesso tempo, non le sembra giusto fargli un regalo costoso dopo tutti i soldi spesi per le spese condivise. 

La sua domanda è semplice, ma tutt’altro che banale: esiste un modo “giusto” per dividere le spese di coppia senza finire a litigare per bollette e affitto? E, soprattutto, è possibile organizzarsi meglio per avere anche un po’ di margine per le spese extra? 

Quando si parla di soldi, infatti, ci si sente spesso a disagio e non si sa bene da dove cominciare. Per questo riportiamo qui la chiacchierata con Laura e alcuni spunti pratici. 

D: Come faccio ad affrontare il problema soldi col mio fidanzato?

spese di coppia

R: Prendi coraggio e parlane. Spiegagli che vorresti mettere un po’ di ordine nella divisione delle spese e farlo insieme. È importante normalizzare la discussione sui soldi fin da subito: non dovrebbe essere un tabù. 

“Pago io, paghi tu, chi paga?” Qui viene in mente la famosa frase di Totò: «E io pago!». Il punto è che, quando queste cose non vengono chiarite, spesso uno dei due finisce per rimetterci più dell’altro, quasi senza accorgersene. 

D: È più giusto dividere tutto 50 e 50 o in base allo stipendio? 

R: Non esiste una regola valida per tutti. Dipende dalla situazione e da come vi sentite entrambi rispetto ai soldi. 

Il 50 e 50 è semplice e riduce gli equivoci: si vive la casa in due, si pagano le spese in due. Funziona bene soprattutto quando gli stipendi sono simili. 

Quando però i redditi sono molto diversi, il 50 e 50 può diventare poco sostenibile per chi guadagna meno, anche se sulla carta sembra “equo”. In questi casi si può trovare un compromesso e dividere le spese in proporzione ai redditi. In una discussione su Reddit Italia Personal Finance abbiamo trovato un commento che riassume bene il punto. Un utente cita l’articolo 143 del Codice civile, dove si dice che entrambi i partner debbano contribuire ai bisogni della famiglia in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro. Da nessuna parte si parla di divisione 50 e 50: si parla di equità, che non significa necessariamente pagare la stessa cifra. 

D: Come funziona la divisione in proporzione allo stipendio? 

R: Significa che ognuno contribuisce in base a quanto guadagna. 

Per esempio:

Laura guadagna 1.600 euro al mese e Mauro 2.100. In totale guadagnano 3.700 euro. Questo significa che Laura dovrebbe contribuire a circa il 43% del reddito totale, mentre Mauro al 57%. 

Se l’affitto fosse di 750 euro al mese, Laura pagherebbe circa 320 euro e Mauro circa 430 euro. In questo modo, pur pagando cifre diverse, lo sforzo economico è simile per entrambi. 

D: E se invece decidessimo chi paga cosa? 

R: È un approccio molto comune. Alcune coppie preferiscono evitare i conti troppo precisi e dividersi le spese per categoria, cercando di pareggiare a fine mese. 

Ad esempio:

Laura potrebbe pagare le bollette di casa (luce, gas, internet), che in media sono intorno ai 180–200 euro al mese, più il leasing dell’auto da 250 euro. A queste spese si aggiungono gli abbonamenti condivisi, come Netflix e Amazon Prime, per altri 25–30 euro. 

In totale, Laura si troverebbe a pagare circa 470–480 euro. 
Mauro, invece, potrebbe occuparsi dell’affitto da 750 euro. 

A fine mese non è tanto importante chi paga cosa, ma che entrambi abbiano chiaro se, nel complesso, la divisione è equilibrata e sostenibile. 

D: Come non perdere il controllo delle spese? 

R: Avere uno strumento di supporto aiuta molto. App come Tricount o Splitwise permettono di tenere traccia delle spese e avere una visione chiara di quanto si spende ogni mese. 

Un’altra soluzione utile è usare un conto corrente condiviso solo per le spese comuni. In questo modo entrambi vedono quanto entra e quanto esce, senza dover ricostruire i conti ogni volta. 

Tiriamo le somme: il gioco delle spese di coppia 

Per concludere, se dovessimo vederla come un gioco, funzionerebbe più o meno così. 

1 – Scegliete le regole del gioco

Sedetevi e decidete come volete dividere le spese: 50 e 50, in proporzione agli stipendi o “chi paga cosa”. Non esiste la scelta giusta in assoluto, ma quella che capite entrambi. Scrivetela da qualche parte, così non resta tutto nella testa di uno solo. 

2 – Giocate qualche turno 

Datevi qualche mese di rodaggio e usate strumenti di supporto come addebiti automatici e conti condivisi per rendere il sistema più semplice. 

3 – Tirate le somme 

Se a fine mese uno dei due pensa sempre “sto pagando troppo”, le regole vanno riviste. Non è un fallimento, è parte del gioco. 

Non esiste una divisione perfetta per tutte le coppie e per sempre. Esiste quella che, in questo momento, vi fa stare più sereni.

E magari, con un sistema che funziona meglio, vi ritrovate anche con qualche soldo in più da parte... Giusto in tempo per il regalo di San Valentino, senza sensi di colpa!

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Autore:
Annamaria Malvestio
Annamaria Malvestio
Junior Financial Analyst

Annamaria Malvestio ha studiato Finanza presso la Southern Denmark University. Ha iniziato la sua carriera nella finanza in Credem Banca ed attualmente è Junior Financial Analyst presso Intelligent Banker, dove aiuta i clienti a prendere scelte finanziarie intelligenti.

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