Che cos’è il credit score o merito creditizio?

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I crediti sono prestiti offerti da un ente finanziario, per essere utilizzati da un beneficiario, cioè da una persona che richiede determinate somme di denaro. Sebbene il processo sembri apparentemente semplice, ci sono alcune circostanze in cui ottenere un prestito può essere ostico. Infatti, ci sono molti fattori che influiscono sulla riuscita della concessione di un prestito. In molte parti del mondo, quello che fa pendere di più la bilancia, è il punteggio di credito FICO, che indica il merito creditizio di un individuo. 

Cos'è il punteggio FICO?

FICO è l'acronimo di Fair Isaac Corporation, una società che si serve di un database analitico per quantificare, attraverso l'utilizzo di un algoritmo, il rischio che una persona presenta in termini di comportamento finanziario per ottenere un prestito.

Il punteggio FICO è anche noto come punteggio di credito o punteggio bancario. È compreso tra 300 e 850 e la maggior parte delle volte le entità finanziarie e bancarie rispondono alle richieste di credito tenendo conto di questo valore. Questo sistema di credit scoring è largamente impiegato in USA, nel Regno Unito e in tutte le ex colonie britanniche.

Come viene calcolato il punteggio FICO?

Se vuoi accendere un prestito, e hai già presentato la documentazione a supporto della tua capacità finanziaria per pagarlo, devi sapere che il merito creditizio è un valore determinante nel processo di analisi. Il credit score è rappresentato da un numero di tre cifre, con un valore minimo di 300 e un valore massimo di 850.

Maggiore è il punteggio, maggiore è la possibilità di ricevere un prestito e, viceversa, minore è il suo punteggio, minore è la possibilità di ottenere il finanziamento desiderato.

Per ottenere un buon score bancario, è necessario che il comportamento finanziario di un individuo, e tutto ciò che ne consegue, sia impeccabile. Pertanto, se si ha usufruito di prestiti in passato, bisogna aver pagato puntualmente le rate, per non risultare con un punteggio basso.

Devi anche essere onesto riguardo ai tuoi conti bancari in essere, se indicato.

Come viene misurato il merito creditizio in Italia?

Nonostante la valutazione FICO sia una delle più diffuse in tutto il mondo, l’Italia si serve di un suo sistema di misurazione quantitativa del rischio associato alle richieste di credito e finanziamento. Questo sistema è fornito dall’agenzia di rating del credito CRIF, o Centrale Rischi Finanziari. Il corretto operare di CRIF è sorvegliato dall’Autorità europea ESMA (European Securities and Markets Authority). Inoltre, CRIF è membro dell’Associazione Europea delle Agenzie di Rating del Credito, EACRA.

Seguendo le linee dettate da Banca d’Italia, le informazioni più rilevanti che CRIF si riserva di analizzare per determinare il credit score sono:

  • le informazioni riguardanti la fonte di reddito del cliente;

  • le caratteristiche principali del prestito richiesto (importo e durata);

  • le specifiche del bene da finanziare;

  • e il grado di indebitamento di chi richiede il prestito.

È importante sapere che a ogni informazione presa, segue la visura della Centrale Rischi (CR), che permette di verificare che non ci siano segnalazioni del soggetto negli archivi SIC (Società di Informazioni Creditizie). Le segnalazioni vengono cancellate dopo sei mesi dalla richiesta di prestito.

Da dove vengono presi i dati per calcolare il punteggio assegnato da CRIF?

I dati forniti dalla Centrale Rischi vengono impiegati nel calcolo del punteggio assegnato da CRIF. I dati sono riservarti e coperti del segreto d’ufficio. Diversamente dagli scores FICO, che sono accessibili a chiunque, i dati della CR sono consultabili solo dagli intermediari partecipanti, dai soggetti segnalati, dalla Banca d’Italia e dall’Autorità Giudiziaria.

Per i diretti interessati l’accesso ai dati è gratuito e va fatto mediante una richiesta online o presso le filiali autorizzate da Banca d’Italia.

Quali sono i motivi più comuni per cui potresti avere un punteggio basso?

Un punteggio basso può comportare la difficoltà nella concessione del prestito da parte dell'istituto finanziario. Oltre a un cattivo storico pagamenti, ci sono altre situazioni che possono causare il rifiuto di una domanda di prestito.

Un punteggio basso può anche derivare dalla mancanza di informazioni, per esempio se non si ha mai chiesto un prestito prima.

Questo può essere uno svantaggio, perché l'istituto di credito non ha un modello su cui creare aspettative di pagamento.

Pertanto, il creditore non ha la sicurezza che tu abbia la capacità finanziaria o la determinazione a pagare le rate, solo per il semplice motivo che non hai uno schema di comportamento. Ciò influenza notevolmente il punteggio.

Un'altra situazione da tenere presente sono le richieste di prestito frequenti. Infatti, le richieste sono visibili. Dunque, fare richiesta di credito a più banche, in tempi relativamente brevi, ha un impatto negativo anche sul punteggio. Quindi, si consiglia di fare un’attenta valutazione prima di richiedere un prestito.

Cosa puoi fare per ottenere il miglior punteggio possibile e ottenere credito?

È importante che tu chieda un prestito con un importo adatto alle tue esigenze, senza chiedere di più o di meno. Inoltre, bisogna tenere in considerazione il tempo necessario per ripagare il prestito e il costo.

Per non influenzare negativamente il tuo score, oltre a evitare di fare numerose richieste di prestiti, puoi preventivamente chiedere la visura del tuo stato di merito creditizio al tuo commercialista o direttamente a CRIF.

Non dimenticare che i dati non possono essere cancellati dagli archivi della CR, a meno che non siano errati o sottoposti a frode, quindi sii trasparente sulla tua situazione, anche se non è delle migliori.

Il tuo punteggio CRIF non dovrebbe impedirti di richiedere un prestito. Altrimenti, potresti prendere in considerazione l'accesso a prestiti senza busta paga. Consulta le offerte degli operatori non bancari e scopri se un prestito veloce è sufficiente a coprire le tue esigenze.

Autore:
General Manager
Emil Kjær
General Manager

Emil usa la sua esperienza per fare la differenza nel settore finanziario. Ha studiato presso la Southern Denmark University, in Danimarca, ed è direttore generale di Intelligent Banker dal 2013, dove ha aiutato più di 500.000 utenti di tutto il mondo con le loro esigenze finanziarie.

Coautore:
Assistente al Marketing
Annamaria Malvestio
Assistente al Marketing

Annamaria Malvestio al momento sta studiando Finanza presso la Southern Denmark University. Ha iniziato la sua carriera nella finanza in Credem Banca ed attualmente è Junior Financial Analyst presso Intelligent Banker, dove aiuta i clienti a prendere scelte finanziarie intelligenti.

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